Qui trovi un elenco dei professionisti con cui collaboro.
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Kaaj Tshikalandand è una community builder di origine Congolese, cresciuta a Firenze.
Il suo progetto "Dance of Oya" nasce come uno spazio di educazione e di riappropriazione della spiritualità e della finezza del pensiero filosofico africano, con l’obiettivo di decostruire il pensiero coloniale tramite il ricorso a una visione intersezionale delle dinamiche di genere e alla cura delle identità marginalizzate. Lo spazio svolge attività - laboratori, formazioni, discussioni - mirate a condurre specifici percorsi di educazione e confronto per la creazione di spazi sicuri dove rielaborare il trauma legato alle discriminazioni.
Kaaj lavora come mediatrice culturale per varie realtà no profit e come formatrice nelle scuole toscane. Dopo un percorso in Sviluppo economico e Cooperazione internazionale all'Università di Firenze, ha deciso di specializzarsi in Antropologia Culturale presso l’università di Bologna. I suoi impegni sociali la vedono come membro attivo della comunità di attivisti contro la discriminazione razzista e attualmente collabora con la Rete per la riforma della cittadinanza sulla campagna "Dalla parte giusta della storia".
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Stefania N'Kombo José Teresa, classe ‘96, di origine Angolana, nasce a Narni, cresce a Magliano Sabina e attualmente vive a Roma, dove ha conseguito la laurea magistrale in Storia della Filosofia dell'Illuminismo all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Nella capitale intraprende una breve carriera di attivismo sia nell'organizzazione "Altro Ateneo Tor Vergata", di cui è stata coordinatrice, nel collettivo artistico "Murga Los Adoquines de Spartaco", al CSOA Spartaco e nell'associazione "QuestaèRoma" che si occupa di diritti civili in chiave intersezionale. Figura inoltre nel team di attivisti A.F.A.R. - Afrodescendants Fighting Against Racism del progetto CHAMPS - Stop afrofobia.
La formazione e la militanza la portano a interpretare le categorie di pensiero come ciò che può strutturare le dinamiche di potere, a partire dal ruolo del soggetto occidentale rispetto alle soggettività dominanti e il modo in cui questo rapporto si articola dal punto di vista storico.
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Anthony Chima è un “Afropeo plurilocale” di origine nigeriana e attualmente vive a Bologna. È laureato in Diritti Umani e Multi-level Governance all'Università degli Studi di Padova.
La sua esperienza nel campo umanitario, come esperto di diritti umani, coordinatore umanitario, attivista e operatore sociale, lo conduce a collaborare con diverse realtà, gruppi e collettivi.
Si occupa di giustizia sociale, community advocacy ed empowerment delle persone marginalizzate (migranti, donne e giovani) di origine straniera presenti in Italia. In questa veste, ha partecipato a iniziative di visibilità e valorizzazione promosse da organizzazioni internazionali, enti della società civile e associazioni locali. Fa parte della Rete per la riforma della cittadinanza, attualmente attiva nella campagna "Dalla parte giusta della storia".
Ha scritto articoli, saggi e poesie su temi come le disuguaglianze sociali, politiche, di genere, di identità, sulla cittadinanza, sull'eredità del colonialismo e del razzismo sistemico con un focus specifici sul dialogo interculturale. Il suo lavoro mette in evidenza la mancanza di tutela di cui fanno esperienza le voci delle persone emarginate e la necessità di mettere queste voci al centro del dibattito.